Come funziona LinkedIn
Guida per principianti

Social
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Se hai trovato questo articolo molto probabilmente sei interessato a capire come funziona LinkedIn.
Hai sentito dai tuoi amici storie fantastiche di contatti piovuti dal cielo grazie a LinkedIn e vuoi capire se la ricetta del successo si nasconda in questo social network, o business network come lo chiamano in molti, oppure no. Oggi prendo in carico l’onere di spiegarti quali siano i fondamenti che tutti dovremmo conoscere per sfruttare al meglio questo strumento di comunicazione, recruiting e sales.

Vorrei cominciare col dire che non esiste una formula magica per il successo e che, come per tutte le cose, per ottenere risultati su LinkedIn ci vogliono tempo, lavoro e denaro; ma posso garantirti con assoluta certezza che con la giusta dose di questi elementi si possono ottenere grandi risultati in termini di conversione e lead. Quindi si, potrai trovare nuovi clienti.

Spero di non averti scoraggiato bensì motivato a capire come funziona.
È così? Bene cominciamo.

Le tre tematiche fondamentali che affronteremo oggi sono:
• la costruzione di un profilo completo e attrattivo
• la creazione di connessioni di successo
• la creazione di contenuti interessanti

1. Il profilo

L’errore che in molti commettono nel compilare il proprio profilo è di considerarlo alla stregua di un curriculum vitae digitale. È un errore, tuttavia, che mi sento di abbonare, considerando che la sezione profilo si presenta esattamente come l’unione di tre elementi: curriculum vitae, biglietto da visita e portfolio.

Come si può compilare al meglio?

E’ molto semplice dovrai sforzarti di riempire ogni singolo campo ti venga mostrato, anche quelli che sembrano superflui, infatti, benché la maggior parte degli utenti compili quasi esclusivamente la sezione riguardante l’istruzione, le aziende valutano per lo più cose come un libro che potresti aver scritto, un documento scientifico redatto per un progetto universitario, l’impegno sociale in opere di volontariato, la passione per uno sport, la partecipazione a una piece, ecc., insomma tutte le informazioni che delineano aspetti fondamentali del nostro carattere, della nostra esperienza lavorativa o in senso più ampio della nostra esperienza di vita.

Un piccolo “trucchetto” che, se alle prime armi, potrà tornarti utile è di investire molto sulle raccomandazioni. Cerca di costruire un sistema di feedback per cui siano gli altri a renderti appetibile al mercato, creando un alone di fiducia intorno alla tua figura professionale.

Stai già pensando “Quindi dovrei andare a chiedere in giro di lasciarmi una raccomandazione” o “sicuramente rifiuteranno tutti”, sono solo tue opinioni, infatti, è un sistema che in ambito professionale è molto apprezzato e il saper chiedere denota in te la stessa professionalità. Non aver paura, contatta i tuoi clienti su facebook, su whatsapp, via e-mail o telefonicamente e chiedi di lasciare una referenza sul lavoro svolto insieme.

Mi raccomando non inventare mai raccomandazioni o progetti fittizi, un occhio esperto ed allenato sa riconoscere un falso.


Linkedin è il social che più si avvicina a un concetto di crescita organica, sebbene le dinamiche di visibilità siano totalmente diverse da quelle che ci prospetta Google, le regole del marketing rimangono ben salde. Infatti, tra le regole più importanti che dovrai tenere a mente, costruendo il tuo profilo, abbiamo la capacità di empatizzare con il tuo pubblico, mettiti sempre nei panni del tuo cliente ideale immaginando cosa cercheresti in una figura professionale come la tua, e la capacità di creare percorsi emozionali che portino a un vero e proprio contatto, mediante call to action, link di approfondimento o link a una tua digital property.

2. Le connessioni

Come ogni network anche LinkedIn vive di connessioni e relazioni tra i suoi membri. Si crea in effetti un vero e proprio tessuto socio-commerciale, una rete immaginaria che ci collega tutti. Un vero e proprio network di potenziali clienti, partner o fornitori.

Come creare delle connessioni di valore per la tua azienda?

Come abbiamo detto in precedenza, parlando di come strutturare al meglio il tuo profilo, l’attenzione primaria deve essere rivolta a un tuo cliente tipo, uno o più buyer persona, nei quali identificherai dei tratti distintive e caratterizzanti. Fatto questo, in base al livello di membership che si ha, andremo ad effettuare una ricerca, più o meno accurata, per trovare figure professionali o aziende che rispondano alle nostre esigenze.

Una volta creata una rete soddisfacente comincia a creare un valore che si rifletta su di essa: commenta, condividi e interagisci nel modo più naturale possibile. Sembrerà paradossale ma il successo sui social è legato alla vostra capacità di socializzare con gli altri.


3. I contenuti

Eccoci finalmente al punto della questione, i contenuti. Il web vive di contenuti. Video, foto, audio e testi sono tutti contenuti e ognuno di loro ha una funzione specifica nelle strategie marketing di ogni azienda o professionista.

È necessario fare una distinzione essenziale tra contenuti nativi, ovvero contenuti nati per essere pubblicati sulla piattaforma, e non, infatti su Linkedin e molto comune l’utilizzo di contenuti derivanti da altre digital properties dell’azienda per generare, ad esempio, traffico su un sito o su un blog.

Diventerai ben presto curatore di contenuti tuoi o di altri professionisti che diano valore e autorevolezza alle tue referenze. Potrai pubblicare articoli dal tuo blog per far crescere la tua identità.

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