La ricerca su Google
Cosa e come cercano gli utenti

Comunicare sul web
Autore:

Ben ritrovati cari Webmousers, oggi vorrei affrontare con voi un argomento sempre attuale ovvero: le ricerche su Google. Cosa e come ricercano gli utenti? E di conseguenza, come si individuano le query di interesse per scrivere i nostri contenuti?

Vediamo di andare con ordine. Qualche tempo fa mi sono imbattuta in una discussione proprio riguardo questo tema, il mio interlocutore sosteneva che non c’è bisogno di produrre contenuti lunghi e informativi nei siti internet aziendali, questo perché le persone ricercano per nome di prodotto o brand, sanno già cosa vogliano e non vogliono perdere tempo.

A prima vista questo ragionamento potrebbe sembrare anche giusto allora perché tutti cercano di produrre tanti contenuti? E soprattutto perché Google continua a premiare i siti ricchi di contenuti?

Vediamo di andare a fondo nella questione cercando di capire cosa cercano gli utenti online.

Dati sulle ricerche di Google


Iniziamo con l’esaminare i dati di Google. Google elabora 7 Miliardi di query di ricerca ogni giorno. Consideriamo che Google è ormai il sito più visitato al mondo e il motore di ricerca su cui viene effettuato più del 92% delle ricerche, segue Bing con il 2% (fonte gs.statcounter.com )

Il 63% delle ricerche avviene da mobile e ognuno di noi effettua in media 3 ricerche al giorno su Google. Secondo una ricerca condotta da Jumpshot nel 2018 su Google inizia il 46% delle ricerche prodotti (il 54% invece inizia su Amazon).

Come cercano gli utenti su Google


Solitamente si cerca di dividere le ricerche in tre differenti macro aree ovvero:

1. Informational Query
2. Transactional Query
3. Navigational Query


Informational Query
All’interno delle “Informational Query” possiamo racchiudere tutte quelle ricerche che vengono fatte per ottenere informazioni su un dato argomento. Questo è forse il campo più ampio e difficile perché esistono tantissime combinazioni e di argomenti.

“Come si pulisce un pavimento in coot”
“ Come restaurare un tavolo in legno”
“Quanto dura un’era geologica”
“Chi ha inventato i Puffi”



Potrei andare avanti all’infinito soprattutto considerando che anche le singole parole possono essere interpretate come richieste di informazioni.
Mettiamo ad esempio che stia facendo una ricerca sul cane e abbia bisogno di tutte le informazioni necessarie. Mi basterà digitare la parola “cane” su Google ed ecco cosa uscirà

ricerca google cane

ricerca cane google

Come vedete i risultati della prima pagine sono informativi e ci offrono tante notizie più o meno curiose sui nostri amici a 4 zampe.



Transactional Query
Cosa fate se volete acquistare qualcosa online? Lo cercate su Google (o su Amazon) con il suo nome quindi, se mi servono delle scarpe da ginnastica…

scarpe da ginnastica ricerca google

Se voglio fare una ricerca ancora più mirata potrò aggiungere il nome del marchio e ancora parole come “acquistare”, “download” oppure “offerta”.


Navigational Query
Infine si parla di “Navigational Query” quando vogliamo visitare un sito internet però non digitiamo il suo indirizzo ma facciamo una ricerca su Google.
Questo accade sostanzialmente per due motivi:

- Oggi sono pigra e non ho voglia di scrivere troppo!
- Non ricordo precisamente l’indirizzo del sito web o non sono sicura di come si scriva


Google e le ricerche


Quello che Google ci mostra quando facciamo una ricerca dipende dalla ricerca stessa quindi, se abbiamo utilizzato una transactional query probabilmente avremo una serie di e-commerce mentre se abbiamo digitato un’informational query ci troveremo di fronte blog o siti di informazione. Se digito il nome di un’azienda troverò invece come primo risultato il suo sito.

Ovviamente non è così semplice comprendere le intenzioni di un utente che magari digita la query “Apple” perché vuole conoscerne la storia e non perché vuole acquistare i suoi prodotti. Ci sono infatti query di ricerca che possono essere correlate a più categorie o a tutte e tre.
Inoltre dobbiamo ricordare che ogni ricerca è influenzata dalle ricerche precedenti.

In base alla nostra ricerca Google ci fornirà il contenuto più consono ovvero:

- una scheda prodotto
- una notizia di un quotidiano
- l’articolo di un blog specializzato
- la scheda Google My Business
- le immagini correlate

Ebbene si, ognuno di questi è un contenuto ed è importante chiarire questo concetto perché la domanda che dovremmo porci non è se sia importante o meno aggiungere contenuti ai nostri siti bensì come produrre i contenuti giusti per il nostro pubblico.






Articoli in evidenza

Target e Personas

Cosa sono e come usarli per vendere di più sul web

Come si evolve il SEO, migliorare il posizionamento su google.

Gli aggiornamenti dell' algoritmo di google.

A scuola di contenuti

Oggi parliamo di come scrivere un buon articolo per essere letti nel web

Quanto costa fare un sito

Scopri il prezzo giusto per fare un sito internet

I più visti

Font-size CSS per una tipografia fluida e responsive.

px – em – rem – vw – vh – vmin – emax: la guida alle unità di misura dei font, per capirne le differenze, come e quando utilizzarle

Usare i CSS per creare splendidi effetti di sovrapposizione di testi, immagini e colori

Ovvero come realizzare le dissolvenze e i mascheramenti tipici dei programmi più avanzati di fotoritocco con gli attributi CSS Mix-blend-mode e background-clip: text

Come realizzare uno schema colori professionale per un sito web.

Ovvero adatto al prodotto/servizio di cui si occupa la tua interfaccia, accessibile a tutti e in grado di condizionare le conversioni e le scelte dei tuoi utenti

Automatizzare combinazioni di colori armoniose sul tuo sito web con LESS

Ovvero come passare dalla teoria del colore alla pratica della programmazione di un sistema di colori generato da un colore primario

Centrare un DIV dentro un altro DIV

5 metodi per centrare un DIV in orizzontale e in verticale in una pagina HTML con gli stili CSS, o all’interno di una pagina reattiva bootstrap